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TRINITAPOLI |
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| Un
pò di storia |
Le sue origini
risalgono al VII sec. quando una colonia di Greci
si insediò sulle rive dell’Adriatico.
Nel XI sec. era chiamata Casale de Palia e successivamente
Casale di S. Giovanni della Fabbrica perché
vi fu costruito il primo insediamento di pastori
e di abitanti dell’antica Salpi, abbandonata
perché infettata dalla malaria. Sorge lungo
un tratturo frequentato fin dall’antichità,
e quindi fu centro legato alla transumanza delle
greggi abruzzesi.
Nel 1150 fu donata da Maureliano, signore di Salpi,
ai monaci dell’abbazia benedettina della Trinità
di Monte Sacro sul Gargano, da cui fu ribattezzata
Casale della Trinità.
Uno dei loca solatiorum, cioé luoghi di diletto,
dove Federico II trascorreva periodi di riposo,
era proprio Salpi, il borgo che ha originato l’attuale
Trinitapoli.
Oggi piatta e priva di alberi, questa zona del Tavoliere
Dauno era un tempo ricoperta di selve: un documento
del 1278 riporta, tra le zone alberate più
fitte del Meridione, proprio la foresta di Salpi.Una
parte di essa costituiva la defensa, cioé
un’area boschiva delimitata in cui era vietata
la caccia e il taglio della legna. A proteggere
le defensae sparse nei territori dell’antica
Capitanata, Federico II aveva posto dei “forestieri
equites”, vale a dire guardie forestali a
cavallo: le fonti storiche ne assegnano 4 a Lucera,
3 a Orta e 1 a Salpi, dove Federico II allevava
e addestrava i falchi da caccia. |
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| Da
visitare |
| IPOGEI DELLA
DAUNIA – In contrada Madonna di Loreto, alle
porte di Trinitapoli sono stati rinvenuti diversi
ed importanti ipogei, costruzioni sotterranee in
roccia calcarea (crusta) risalenti alla media età
del Bronzo (1700 a. C.). Numerosi sono i reperti
archeologici rinvenuti: monili, spille, anelli,
bracciali, spade, pugnali ed asce. |
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