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  SANT'AGATA DI PUGLIA
 
Un pò di storia 

E’ aggrappata ad un cono roccioso con una superficie a forma triangolare. Del Castrum Sanctae Agathae si parla per la prima volta in un Codice scritto dallo storico longobardo Erchemperto, vissuto nella seconda metà del IX secolo a.C. Antico gastaldato longobardo appartenne a Landulphus e a Pandulphus, principi di Benevento.
Situato per secoli su un punto importantissimo per la difesa delle diverse dominazioni, prima longobarda, poi bizantina, rappresentò uno dei prirni ostacoli da superare da parte degli imperatori dell’Irnpero franco-germanico per conquistare la Puglia.
Nel 1862 prese l’attuale denominazione.
IL TESORO DI AGATONE. Il principe capuano Landolfo fu uomo potentissimo e ricchissimo. Depredava e sottometteva città e fortezze impadronendosi dei poderi e razziando tutti i beni, anche quelli ecclesiastici. Sottrasse infatti al convento di Montecassino tutto il tesoro e lo nascose nella rocca di Sant’Agata nei pressi di Capua, nella quale aveva portato molti beni appartenenti a tutte le persone depredate. La leggenda vuole che un eremita di Sant’Agata di Puglia una notte vide passare una moltitudine di uomini neri che conducevano molte bestie cariche di fieno. Domandò chi fossero e dove andassero, fu risposto che il fieno sarebbe servito per bruciare Pandolfo, principe di Capua, che già stava per morire. L’eremita mandò subito a Capua qualcuno per accertarsi di cosa stesse succedendo. Il messaggero, giuntovi, vi trovò il misero principe già morto, ed in quell’istante il Vesuvio prese ad eruttare lava e lapilli. Sotto quel fieno forse si nascondeva il leggendario tesoro? E dove potrebbe oggi trovarsi?

Da visitare 

S. NICOLA fu costruita nel XV secolo è a croce latina ed ha tre navate. Nell’interno si possono ammirare un dipinto di Pacecco de Rosa raffigurante la Madonna del Carmine, un altare ligneo cinquecentesco ed un presepio in pietra, scolpito e dipinto da Stefano Putignano.
Il CASTELLO a pianta quadrangolare, fu edificato sui ruderi di epoca longobarda dai Normanni e fu successivamente ampliato prima dagli Svevi e poi dagli Angioini. Nei secoli XVII e XVIII fu adattato a dimora signorile.