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  SANNICANDRO GARGANICO
Un pò di storia 

Il primo nucleo della futura San Nicandro si formò alle pendici del Gargano col nome di Terravecchia e poi di Sant’Anna, attorno alla chiesa di San Giorgio dei Longobardi di Benevento, da profughi di Castelpagano e di Maletta nell’anno 915.

Incerta è l’origine di questa cittadina, probabilmente fu fondata dai Lucerini perseguitati da Costante II nel 663, o come ritengono altri da Nicandro, ufficiale romano dei tempi di Diocleziano e Massimino. Secondo altre fonti a fondarla sarebbero stati i profughi di Devio per sfuggire alle incursioni turche. La chiesa di Santa Maria del Borgo è così chiamata per un grande spazio che, munito di porte e bastioni, comunicava con il castello attraverso sotterranei. Sulla porta della sacrestia è raffigurato il serpente di Sannicandro: forse la vipera adorata dai Longobardi di Benevento prima della loro conversione al cristianesimo, oppure il drago di San Giorgio.

Da visitare 
Il CASTELLO alcuni ritengono che sia stato costruito nel su un palazzo di Federico II, altri al 1400 ad opera del feudatario Nicola Della Marra. Presenta un’architettura che fonde lo stile arabo con quello rinascimentale italiano.

S. MARIA DI COSTANTINOPOLI, la prima Matrice del paese, fu costruita nel 1535 fu danneggiata dal terremoto del 1646 ma venne subito ricostruita.

SANTA MARIA DI MONTE D’ELIO. Su Monte d’Elio sorgeva nel MedioEvo la città di Devia. Dell’antico centro, nato come colonia slava, si conservano oggi ruderi di abitazioni e tracce delle fortificazioni realizzate dai Bizantini nell’XI secolo. Ma la testimonianza più significativa è costituita dai resti della chiesa di Santa Maria, decorata all’interno da uno splendido ciclo di affreschi datati tra il XII e il XIII secolo. Tra queste figurano un Cristo Pantocrator, una teoria di santi a figura intera e una Madonna su un trono preziosamente decorato.

LA DOLINA POZZATINA. A pochi chilometri da San Nicandro Garganico è situata la conca di Dolina Pozzatina. Le doline sono concavità formate da naturali depressioni del terreno, causate dal crollo delle volte di grotte sottostanti o per dissoluzione superficiale del calcare. Quella di Pozzatina, profonda oltre 100 metri per un perimetro di 1850 metri, fornisce una delle più vistose manifestazioni del carsismo sul promontorio garganico. Tutto intorno la rigogliosa vegetazione e la varietà della fauna, soprattutto ornitica, contribuiscono a caratterizzare un ambiente naturale di rara bellezza. Sempre nella dolina si aprono, inoltre, due grotte, tra cui grotta Pozzatina costituita da saletta fusoidale e da alcuni cunicoli.

MUSEO STORICO ARCHEOLOGICO ETNOGRAFICO E DELLA CIVILTA’ CONTADINA. Ubicato nella suggestiva sede di Palazzo Fioritto, cuore del borgo antico di San Nicandro Garganico, il Museo della Civiltà Contadina, diretto dal Prof. Michele Grana, restituisce in bella mostra testimonianze di un passato remoto e recente che dipanano la storia del territorio garganico. Tredici le sale del Museo, tremila i reperti segni del lavoro paziente di molte generazioni, ognuna delle quali ha affidato a quella successiva un’eredità di mestieri e tecniche rudimentali molto efficaci e funzionali.

Il Museo nasce con il chiaro intento di essere centro di ricerca e laboratorio, quasi un cordone ombelicale per chi vuole ritrovare la propria storia e le proprie origini.

Qui gli studiosi delle tradizioni locali trovano a disposizione una ricchissima fonoteca costituita da oltre cinquanta cassette, contenenti interviste a personaggi locali e persone anziane, che consentono di conservare vocaboli ormai desueti, antiche forme dialettali, leggende e canti popolari. Inoltre una fototeca con oltre tremila fotografie, che vanno dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri, e una raccolta di videocassette che testimoniano pratiche legate alla religiosità popolare e ai mestieri tradizionali.