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SAN
GIOVANNI ROTONDO |
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| Un
pò di storia |
San Giovanni
Rotondo protetta dalla vetta più alta del
Gargano, il Monte Calvo (mt. 1056) fu fondata
nel 1006 dagli antichi abitanti di Castelpirgiano
(Pirgiano: Purgos=torre, e Janos=Giano), di religione
pagana. La fondarono intorno ad un tempio di Giano,
detto la Rotonda per la sua forma circolare. In
segiuto si convertirono al Cristianesimo e il
tempio venne abbattuto, su di esso venne eretta
una chiesa dedicata a San Giovanni Battista.
Degli scavi hanno riportato alla luce tombe del
IV secolo d. C. e le rovine di un preesistente
villaggio. Di questo villaggio ci restano alcuni
segni visibili, alcune tombe ed un battistero
circolare in età antica destinata al culto
di Giano, e poi consacrato a San Giovanni (di
qui il nome: San Giovanni Rotondo).
Con Federico II San Giovanni si dotò di
fortificazioni e di un castello, di cui però
oggi non c’è alcuna traccia. Si ricorda
ancora la Purtedda (piccola porta) e la Porta
Granne (porta grande) demolita alla fine del secolo
scorso, detta pure Porta de lu Laie (porta del
lago). Ma neanche le difese erette riuscirono
ad evitare le dominazioni e i saccheggi ad opera
di Angioini e Aragonesi. Nel 1095 la città
fu donata dal conte normanno Enrico alla Badia
benedettina di San Giovanni in Lamis, da cui il
nome, al quale si aggiunse la specifica Rotondo.
La città, per la presenza di Padre Pio
da Pietrelcina che vi si stabilì nel 1916
per trovare giovamento alla sua salute cagionevole,
é un luogo di grande spiritualità
per i1 mondo intero. Nel 1918 il frate ricevette
le stimmate alle mani, al costato, ed ai piedi.
Qui vi rimase fino alla morte, avvenuta nel 1968.
Nel 1983, alla luce dei suoi insegnamenti di carità
ed amore cristiano, ha avuto inizio il Processo
di Beatificazione e nel 2001 c’é
stata la santificazione.
Il convento dove Padre Pio ricevette il dono delle
stimmate oggi viene visitato da milioni di fedeli
tutto l’anno. Nel 1998 - secondo dati delle
forze dell’ordine - sono stati 7,5 i milioni
di pellegrini che hanno reso omaggio al “frate
della montagna”, pregando sulla sua tomba,
un sarcofago in marmo e granito collocato sotto
l’annessa chiesa di Santa Maria delle Grazie.
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| Da
visitare |
CONVENTO DEI
FRATI MINORI CAPPUCCINI. Il giorno prima della
sua morte il frate benedisse la Cripta del Convento.
Li sono custodite le sue spoglie.
Nel Convento, edificato nel XVI secolo e ricostruito
più volte, si trova anche l’umile
cella dove Padre Pio era solito pregare. I pellegrini
possono ancora vedere intatti i sandali, le lenzuola,
il crocifisso, i guanti che gli coprivano le stimmate
e l’inseparabile Vangelo.
LA CHIESA ANTICA. Situata accanto al Convento,
è una sosta fondamentale nel percorso dei
fedeli. Lì c’è infatti il
Crocifisso ligneo davanti al quale il 20 settembre
1918 Padre Pio ricevette le sacre stimmate mentre
era in preghiera. La sua costruzione ebbe inizio
nel 1540, mentre nel 1581 avvenne la sua consacrazione.
Il prospetto frontale, sebbene molto severo e
regolare, è noto in tutto il mondo perché
universalmente riconosciuto come la Chiesa di
Padre Pio.
CHIESA MAGGIORE DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE .
Situata alla destra della Chiesa antica, la posa
della prima pietra di Santa Maria delle Grazie
avvenne il 2 luglio del 1956. L’interno
custodisce pregevoli affreschi e vetrate istoriate.
Consacrata ai sacri culti il 1 luglio del 1959.
CASA SOLLIEVO DELLA SOFFERENZA. Nel 1947 iniziò
la costruzione dell’imponente struttura
ospedaliera, fiore all’occhiello della Sanità
privata in provincia di Foggia. Fu Padre Pio in
persona il 5 maggio del 1956 a celebrare sulla
scalinata del Pronao la Santa Messa che inaugurava
l’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”.
Ospedale che, grazie anche all’impegno dell’omonima
fondazione, ha raggiunto nel corso degli anni
uno standard superiore alla media, sia per ciò
che concerne la qualità dei servizi sanitari
che per le avanzate tecniche e tecnologie utilizzate.
VIA CRUCIS MONUMENTALE. Si snoda lungo un viale
ove sono state allestite permanentemente 14 stazioni
bronzee realizzate dal noto scultore Francesco
Messina. Nel quinto pannello è raffigurato,
quale cireneo, proprio Padre Pio che aiuta Cristo
a risollevare la croce. Il Viale della Madonna,
composto da 152 gradini sui quali sono montate
opere dello stesso Messina, è chiuso da
un’esedra con un bronzo raffigurante Padre
Pio durante le sue benedizioni.
MONUMENTO A PADRE PIO. Opera dello scultore Pericle
Fazzini, realizzata nel 1987, rappresenta i momenti
più significativi della vita del frate,
evidenziati in quattro scene bronzee che culminano
nella figura di Padre Pio che innalza al cielo
l’Ostensorio.
NUOVA CHIESA DI PADRE PIO. La sua curiosa “fonna
di conchiglia” prevede un grande altare
per le funzioni e una gradinata circostante che
è in grado di accogliere 30 mila fedeli.
Ideata e progettata dall’architetto Renzo
Piano, per la nuova chiesa di Padre Pio ha lavorato
un’apposita fondazione che provvede a raccogliere
e gestire le offerte dei devoti.
Spettacolari arcate di pietra sono decorate con
preziose opere d’arte che raffigurano un’apocalisse,
un’ultima cena ed una crocifissione. Particolarità
della nuova chiesa sono le grandi arcate di pietra
che sostengono la volta ed una parete di vetro
che sostituisce la tradizionale facciata. Il sagrato
è in leggera pendenza. La superficie interna
della chiesa è di 6000 metri quadrati,
mentre il sagrato è di oltre 9000 metri
quadrati. Otto le campane presenti nella nuova
struttura, di cui la più grande ha il diametro
di 1,40 metri.
LA BORSA DEI CEREALI. E’ interessante sapere
che proprio a San Giovanni Rotondo si “proclamava”
il prezzo dei cereali che aveva valore legale
per tutto il Regno di Napoli. Questo accadeva
il l8 giugno di ogni anno nella chiesa di Sant’Onofrio.
Per l’occasione si riunivano i principali
sindaci del Regno e, contemporaneamente, si teneva
una grande fiera.
MUSEO DI ARTI E TRADIZIONI POPOLARI. Dedicato
a M. Capuano, conserva gli antichi attrezzi della
civiltà contadina di San Giovanni Rotondo.
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