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RODI
GARGANICO |
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| Un
pò di storia |
Venne fondata
dai Rodi-Coi, greci, che abitavano Elpie, meglio
conosciuta come Salapia, sul lago di Salpi sin dal
776 a. C. Venne distrutta nel 485 d.C. durante le
lotte tra Teodorico, re degli Ostrogoti, ed Odoacre,
principe sciro al servizio dell’imperatore
d’Occidente. Fu riedificata nel 553 ma subì
poi un terribile saccheggio da parte di galee veneziane,
in lotta contro Federico II di Svevia nel 1240.
Nel 1320 fu signoria di Sibilla de Baro. Sotto il
regno degli Aragonesi fu dei de Riccardis di Ortanova,
poi dei Carafa, dei Caracciolo ed infine dei Cavaniglia.
Respinse, indomita e fiera, numerosi assalti turchi,
memorabili quelli del 1673 e del 1678. |
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| Da
visitare |
MADONNA DELLA
LIBERA si trova nel Santuario costruito in stile
romanico. La Vergine è dipinta sul legno,
di stile bizantino, proveniente da Costantinopoli.
S. NICOLA DI MIRA. Il campanile fu costruito su
tre piani e fu torre di avvistamento per la difesa
della costa.
Dopo la caduta di Napoleone, la città ospitò
l’esule Gioacchino Murat che trovò
rifugio in una villetta ancora oggi denominata la
TORRETTA DEL RE.
LA BALENA DI RODI. Rosa fresca e odorosissima, sommersa
dai profumi di zàgare e di resina. Giardino
di aranci e di limoni, è la piccola capitale
degli agrumi garganici. Si ricorda che il 14 marzo
del 1774 tutta Rodi si commosse: si era arenata
sulla vicina spiaggia di Cocchiara una balena lunga
24,56 metri. A nulla servirono i pur generosi sforzi
degli abitanti per sttrarla al suo tragico destino.
GIARDINI DI ARANCE. Non si può non amare
la voce del mare e del vento, l’incantevole
panorama del promontorio garganico e non ci si può
sottrarre al fascino di questi meravigliosi agrumeti
che coronano il paesaggio dalla costa sino alle
zone più interne. Non si può, quindi,
perdere l’occasione di passeggiare in uno
dei luoghi più pittoreschi del Gargano, ricco
di bellezze naturali, di storia e religione. Attraversare
questi giardini significa immergersi anche negli
usi della vita quotidiana di un tempo, tra vecchi
casini, ruderi di mulini ad acqua e freschissime
sorgenti. |
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