Il CASTELLO
SVEVO-ANGIOINO fu fatto costruire nel 1256 da
Manfredi, in origine comprendeva un insieme di
fabbriche con un fortilizio e quattro torri basse
congiunte da mura ed una grande caserma. Nel 1266
Carlo 1 d'Angiò affidò i lavori
di completamento e di ampliamento al maestro Giordano
Onofrio da Montesantangelo.
S. MARIA MAGGIORE DI SIPONTO. Costruzione romanica
a pianta quadrata e con cupola centrale, due absidi
(una ad ovest ed una a sud), ed un portale riccamente
decorato. Sorge accanto ai resti di una basilica
paleocristiana del V o VI secolo, dove si può
ammirare il bel mosaico pavimentale. Probabilmente
fu costruita da Leone, che fu arcivescovo di Siponto
dal 1023 al 1050.
La CRIPTA DI S. MARIA MAGGIORE é grande
quanto la chiesa ed è scandita da quattro
grandi colonne che corrispondono ai pilastri di
sostegno della cupola. Vi sono distribuite ancora
sedici colonnine con capitelli romanici che reggono
archi a tutto sesto e cupolette a vela. E’
concepita come una vera e propria chiesa.
SAN LEONARDO DI SIPONTO. La sua architettura risalirebbe
alla fine dell’XI secolo. Alla chiesa, nel
1167, venne aggregato un ospizio voluto dal re
normanno Guglielmo e dedicato a San Leonardo,
protettore dei prigionieri e degli schiavi. Nella
seconda metà del secolo XV divenne abbazia
concistoriale e dal XVII al XIX secolo fu affidata
ai Francescani.
IL ROSONE DI LUCE. Ad ogni solstizio d’estate,
il 21 giugno di ogni anno, accade un singolare
fenomeno nella chiesa di San Leonardo.
Quando scatta il mezzogiorno astronomico, il sole
perfettamente allineato sulla direttrice penetra
con un sol raggio all’interno della chiesa
attraverso un piccolo rosone posto sulla cupola
e va a cadere sul pavimento al centro dei due
possenti pilastri che sorreggono la navata centrale.
Mistero o casualità? Probabilmente nessuno
dei due. E’ un marcingegno concepito con
precisione, secondo calcoli astronomici combinati
con quelli dell’architettura dell’abbazia.
Fenomeno analogo avviene in Francia nella cattedrale
di Chartres, ma qui il gioco è più
semplice perché il foro è praticato
nel vetro di una finestra.
La CATTEDRALE fu costruita nel 1270 e dedicata
a San Lorenzo Maiorano, vescovo dell’antica
Siponto, fu distrutta dai turchi nel 1620. Dopo
ottant’anni venne riedificata ad opera dell’arcivescovo
Orsini. L’ingresso principale si trovava
dove é situato attualmente il campanile.
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DEL GARGANO. Dedicato
a Silvio Ferri, a cui si deve la scoperta delle
stele daunie, è ubicato nei locali del
castello ed è stato istituito nel 1968.
Vi sono esposti reperti archeologici recuperati
in villaggi neolitici della foce del Candelaro,
di Coppa Navigata e dalle Grotte di Scaloria e
Occhiopinto. Affascinanti stele daunie (sec. VIII
- VI a.C.), di eccezionale importanza per lo studio
della protostoria italiana, sono esposte in un
apposito salone assieme a bronzi e ceramiche di
tipo daunio provenienti dalla necropoli di Monte
Saraceno. E’ un museo indirizzato didatticamente
e quindi da visitare.
LAGO SALSO – LE PALUDI DI FEDERICO II. Per
secoli temute e combattute dall’uomo, le
zone umide di Manfredonia sono oggi riscoperte
e tutelate dal Parco Nazionale del Gargano per
la biodiversitá e l’mportanza ecologica
che rivestono. Il paesaggio è quello tipico
della palude, con un esteso canneto importante
per la nidificazione di molte specie di uccelli.
Si potranno notare centinaia di oche selvatiche,
aironi cenerini, garzette e piro piro. |