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FORESTA
UMBRA |
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| Un
pò di storia |
La zona di Vieste,
a sud verso “testa del Gargano” ed a
nord verso Peschici, è una delle più
interessanti sotto l’aspetto naturalistico
sia per la vegetazione boschiva che per quella di
colline ed acquitrini. Poco lontano dalla costa,
da Vico a Monte Sant’Angelo, da San Marco
in Lamis a Cagnano, si distende per lungo tratto
la Foresta Umbra, grande circa 11.000 ettari e comprende
i boschi Sfilze e Ginestra, dove, fra pini d’Aleppo
e faggi secolari, vegetano anche farnie, carpini
bianchi e neri, carpinelle, allori, olmi montani
e campestri, tigli, querce, castagni e quei tassi
antichissimi che, probabilmente, sono tra i più
vecchi alberi esistenti in Italia. Si calcola che
abbiano circa duemila anni di vita ed il tronco
di alcuni esemplari supera i due metri di diametro.
Gli alberi più giganteschi dell’intero
Gargano sono, tuttavia, due pini secolari: il primo,
dell’età di settecento anni circa,
viene denominato “Zappino dello scorzone”,
il suo tronco misura cinque metri di circonferenza
e si trova a Peschici e San Menaio; l’altro,
di poco più giovane, è lo “Zappino
di don Francesco”, in località Catenella.
Dalla foresta umbra, ai boschi collinari litoranei
e lungo i costoni sino al mare, non meno interessante
della flora è la fauna. Qui, spesso in esemplari
unici, vive il capriolo, la martora, la faina, il
tasso, il ghiro, l’istrice, il riccio, il
gatto selvatico, la volpe, il cuculo, il nibbio
bruno, il nibbio reale, il falco pescatore, il rondone
pallido, il rondone maggiore e, ancora, colombelle,
colombacci, tortore.
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| Da
visitare |
Il Lago e
il parco naturale
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