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FOGGIA |
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| Un
pò di storia |
Situata al centro
del Tavoliere di Puglia, Foggia é il capoluogo
della Capitanata dal 1806. Un tempo era una località
acquitrinosa, oggi, godendo di una posizione geografica
favorevole, vi passano le vie di comunicazione,
stradali e ferroviarie, che allacciano il Mezzogiorno
ai paesi dell’alto Adriatico e al resto dell’Italia
settentrionale.
A popolare questa città furono i profughi
della città di Arpi, gli Arpanai dal greco:
pascolo di buoi. Fu fondata 438 anni prima di Roma,
nel 1182 a. C.
Ricompare la sua storia in una bolla del 1069 di
papa Alessandro II con il nome di Casale di Foggia.
L’imperatore Federico II di Svevia dichiarò
Fovea “sede imperiale”, vi costruì
nel 1223 il Palazzo-Fortezza che divenne una delle
sue residenze preferite.
Carlo I d’Angiò ne stabilì la
sua dimora, vi costruì una reggia e vi celebrò
le nozze della figlia Beatrice con Filippo, figlio
dell’imperatore di Costantinopoli.
Gli Angioini succeduti a Carlo I ridimensionarono
il prestigio di Foggia, spostarono a Napoli il baricentro
del Regno e si accanirono a cancellare qualunque
cosa o persona fosse stata legata al precedente
governo.
Con gli Aragonesi Foggia raggiunge egemonia e splendore
con l’istituzione della “Dogana della
mena delle pecore” nel 1447 e successivamente
del Tribunale della Dogana.
Foggia rimase centro agricolo notevole anche in
età spagnola;
Quasi totalmente distrutta dal terremoto del 1731,
si riprese come mercato cerealicolo e conobbe grande
fervore di studi sotto i Borboni. Nel 1806 con Giuseppe
Bonaparte la città fu nominata Capitale della
Provincia di Capitanata e vi fu stabilita la Prefettura.
Sede vescovile dal 1855, Foggia vede definitivamente
abolita la Dogana dopo l’Unità d’Italia
nel 1865.
Dai gravissimi danni subiti durante la Seconda Guerra
Mondiale la città risorge con la ricostruzione
assumendo un aspetto nuovo e moderno.
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| Da
visitare |
Il monumento
più importante é il DUOMO, iniziato,
pare, già alla fine del XII sec., ma per
quel che ne rimane tutta federiciana, sono rimaste
la parte inferiore delle pareti esterne, con le
stesse arcate cieche che si ritrovano nelle cattedrali
di Troia e Siponto.
Rimane anche la cripta, diversissima da quelle
tradizionali nelle chiese pugliesi dei secoli
precedenti e l’unica del 1200. E’
dedicata a Santa Maria de Fovea, l’antico
nome di Foggia, da Roberto il Guiscardo a testimonianza
del ritrovamento del quadro della Madonna dei
Sette Veli.
Il TEMPIO DI MONTECALVARIO SOTTO IL TITOLO DELLA
SANTA CROCE, detto “Cappelloni delle Croci”,
risale al 1693 quando il padre cappuccino Antonio
da Olivadi dopo una missione di preghiera, fece
piantare sette croci. Su di queste furono costruite,
a spese dei cittadini, sette cappelle recanti
i simboli della Via Crucis. Successivamente furono
abbattute le ultime due e vennero costruite l’attuale
chiesa ed il monumentale portale.
SAN GIOVANNI BATTISTA fu eretta nel 1714. In questa
chiesa si verificarono le apparizioni della Madonna
dei Sette Veli a Sant’Alfonso ed il miracolo
dell’Addolorata che pose fine al colera
del 1837.
SAN TOMMASO, come attestano molti documenti dell’Archivio
capitolare é certamente la più antica
chiesa di Foggia, sorta nel luogo della tradizionale
“Taverna del Gufo”. Rovinata dal terremoto
del 1731, fu restaurata, allora, una prima volta
e, successivamente, nel 1794 e nel 1802.
Il SANTUARIO DELL’INCORONATA fu fondato
nel XI sec., alla luce del ritrovamento della
statua della Madonna Nera da parte di un pastore
tra i rami di una quercia.
Il PALAZZO IMPERIALE fu iniziato, per ordine di
Federico II, nel 1223, e fu terminato, presumibilmente,
nel 1225. Resta soltanto il portale, murato in
piazza Nigri sul lato del Museo.
L’EPITAFFIO é posto all’inizio
del tratturo che da Foggia arrivava in Abruzzo,
fu eretto nel 1651 in occasione della Reintegra
disposta dal reggente Ettore Capecelatro. Rappresenta
la statua di un regnante, forse Filippo IV o Carlo
II.
La PORTA GRANDE viene considerata una delle porte
delle mura dell’antica Foggia. E’
più probabile però che il complesso
facesse parte del convento dei Padri Teatini la
cui chiesa, dedicata a S. Gaetano, in cui era
ospitata la biblioteca comunale, é sede
oggi del Liceo Musicale.
La prima pietra del TEATRO GIORDANO fu posta l’11
Novembre 1825, sotto la direzione dell’architetto
Oberty.
Il 10 Maggio 1828 fu aperto al pubblico il Real
Teatro, che con l’Unità d’Italia,
si chiamò Teatro Dauno. Dopo pochi anni
il Real Teatro Ferdinando, fu dichiarato pericolante.
I restauri trasformarono la facciata nell’aspetto
attuale. Nel 1928 venne intitolato a Umberto Giordano.
La VILLA COMUNALE fu creata nel 1820, quando l’intendente
Nicola Intonti dispose che venissero piantati
gli alberi; invece il proano, di 28 colonne in
doppia fila, fu costruito nel 1824, sotto la direzione
degli architetti Oberty e De Tommaso. Nelle nicchie
che si trovano ai suoi lati, due per parte dovevano
essere sistemate le statue dei sovrani borbonici.
Lo impedì la sopraggiunta unità
italiana.
Il MUSEO CIVICO fu istituito nel 1930 ed inaugurato
nel 1931, era formato da materiale archeologico
proveniente dagli scavi garganici del 1930 e dalla
città di Arpi, nonché da una notevole
raccolta di monete daune, bizantine, normanne
e sveve. Si é arricchito di una pregevole
pinacoteca e di una sezione dedicata alle tradizioni
popolari.
E’ sistemato in Palazzo Arpi e tutto il
suo materiale é stato distribuito in sette
sezioni: Archeologica, Tradizioni Popolari-Foggia
Antica, Lapidario, Sezione Scientifica, Sezione
Giordaniana, Sezione Storica.
In PIAZZA GIORDANO troviamo il monumento dedicato
a Giordano, inaugurato il 26 Novembre 1961, é
opera dello scultore veneziano Vio Romano.
L’effige del Maestro é circondata
da sette bronzi che rappresentano le opere più
significative: Mese Mariano, Siberia, La cena
delle beffe, Marcella, Il Re, Fedora, Andrea Cheniér.
La FONTANA DEL SELE é detta anche dell’Acquedotto
e si trova in piazza Cavour. Venne inaugurata
il 21 Marzo 1924. Pare sia un’opera incompiuta
di cui non conosciamo né il progetto originario
né l’autore.
Essa rappresenta un’enorme stella marina
e una conchiglia sostenute da un pilastro. Fu
costruita per celebrare l’arrivo dell’acqua
corrente in città.
La FONTANA DELLE TRE FIAMMELLE si trova in piazza
del Lago ed é opera dell’architetto
Pietro Lombardi. Fu inaugurata il 28 Ottobre 1928
da re Vittorio Emanuele III. In fulvo travertino,
resta inciso il motto “Super Aquas Flammae”.
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