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  CARLANTINO
Un pò di storia 
Si adagia su di una collinetta alla destra del Fortore l’antico casale di Carlettino-Carlentino-Carlantino, voluto e popolato nel 1582 da Carlo Gambacorta Junior, Carlettino appunto o Carlentino, barone di Celenza, al fine di difendere dai frequenti saccheggi la sua casa baronale eretta nei pressi della chiesetta dell’Annunziata, ricostruita ed ampliata nel 1521, nonché alcune masserie dei dintorni, lasciate incustodite durante le lunghe ore di lavoro e permanenza nei campi dei rispettivi coloni.
Nel medioevo Carlantino seguì le vicende di Celenza e solo nel 1810, sotto il dominio napoleonico, ottenne l’autonomia comunale.
Da visitare 
LAGO E DIGA DI OCCHITO. Dal suo aperto colle si domina quella parte nella valle del Fortore dove sorge la grandiosa diga artificiale di Occhito, una delle più grandi d’Europa in terra battuta, con una capacità di 220 milioni di m3 d’acqua ed una superficie di 13 Km2. L’invaso é alimentato dai fiumi Fortore e Tappino ed ha un andamento molto irregolare che offre insoliti e suggestivi panorami. E’ un’oasi favolistica soprattutto per uccelli acquatici e meta di pescatori sportivi che più che pescare amano godersi l’aria frizzante ed il panorama.
La chiesa della SS. ANNUNZIATA edificata in epoca non precisata andò in rovina per vetustà. Venne ricostruita nel 1526 sotto il titolo della SS. Annunziata di S. Giovanni Maggiore.